Buona giornata! oggi presa dal clima estivo voglio affrontare un argomento scottante, spinoso ma allo stesso tempo necessario. Vorrei condividere con voi quello che sto studiando su come l’alimentazione può essere d’aiuto in presenza del peggior nemico di tutti i tempi, il tumore. Questo articolo vuole essere il mio personalissimo punto di vista sul argomento, dedotto dalle esperienze (poche per fortuna), conoscenze, letture che provengono dalle ultime ricerche in questo ambito, considerazioni personali.

La prima cosa che mi sento di dire, e che nel caso in cui tu o qualcuno altro che ti è vicino si trova a dover combattere questa battaglia ha bisogno di un grande team, di un’ottimo lavoro di squadra e la parte alimentare è solo un contributo ma perchè rinunciarci? 

Da diversi studi recenti emerge come alcuni alimenti possano prevenire l’insorgenza di questo grande male rappresentando, in molti casi dei fattori di rischio e come invece possano essere usati come coadiuvanti durante la terapia, la cura e il decorso della malattia. In particolar modo le connessioni più studiate sono quelle che riguardano il tumore della mammella,della prostata e del colon retto.Un gruppo di ricercatori inglesi dell’Imperial College di Londra, grazie all’intelligenza artificiale ha costruito una mappa di tutti i cibi per scoprire quali sono e come agiscono le molecole antitumorali che mimano lo stesso effetto del farmaco, e soprattutto  in quali alimenti sono più presenti. Il loro risultato ha portato alla creazione di un algoritmo che segue questo processo: Prima valida l’effetto benefico sui quasi 1000 farmaci antitumorali e dopo verifica le molecole presenti nei diversi alimenti e quali di queste ha le stesse proprietà antitumorali dei farmaci usati nella cura del tipo di tumore. Da questo mappatura di tutti gli alimenti è emerso che le molecole più utili sono i polifenoli (presenti nel vino e in alcune tipologie di verdure verdi, come la specie delle crucifere (broccoli, broccoletti cavoli, cavolfiori ecc). Questo studio quindi (come molti altri) ci dice ancora una volta che attraverso l’alimentazione noi possiamo in parte imitare l’ l’ azione del farmaco potenziando l’effetto 

Ci indica inoltre come una dieta funzionale offre il suo contributo nella prevenzione del tumore, nonché nella riduzione dell’incidenza; cioè del numero dei soggetti che si possono ammalare di questa patologia. A rendere ancora più completo questo studio, i ricercatori hanno elaborato anche una serie di esempi pratici.

Oltre a quello che già si sa, ovvero che avere un’alimentazione corretta ed uno stile di vita attivo ha un ruolo preventivo nei confronti del tumore, sono state indicate 3 caratteristiche che incidono molto favorevolmente nella prevenzione e/o guarigione.

LE TRE REGOLE:

  1. Sartorialità, ovvero quello che va bene a me potrebbe non andar bene all’altro e quindi studiare l’organismo in maniera soggettiva; se sono obeso perchè  devo ridurre il contenuto di zuccheri io interverrò sulla mia salute cambiando la tipologia degli alimenti che scelgo. 
  2. Orari: cercare un equilibrio tra energia introdotta ed energia spesa sulla base delle nostre esigenze di vita, quindi seguendo uno schema alimentare personalizzato, che tiene anche in considerazione le altre terapie, i momenti di riposo e i momenti di attività, affinché nessun briciolo di energia venga sprecata ma ottimizzata.
  3. Dieta mediterranea Sappiamo che al momento è considerata dalla scienza la più salutare e completa. Nel  caso dei tumori io ritengo ci voglia un’ attenzione particolare all’indice glicemico dei prodotti raffinati e agli zuccheri.Gli acidi grassi insaturi possono essere considerati un alimento funzionale per l’ azione antinfiammatoria soprattutto quelli di origine vegetale(olii, frutta secca, alimenti ricchi di omega 3 come il pesce azzurro):Infine la dieta va adeguata tutte le volte alle fasi di evoluzione della malattia, alcuni alimenti vanno esclusi e poi reintrodotti. Il professionista deve avere sensibilità competenza, preparazione e buon senso. 

Oggi c’è molta ricerca anche sull’alimentazione vegetariana e vegana, e su molti aspetti questa, offre numerosi vantaggi, mi sento però di affermare che questo non vale per tutto e per tutti i casi.

per vincere la battaglia bisogna avere validi compagni sceglili con cura, ma soprattutto trova ogni giorno delle ottime ragioni per voler  vincere, l’atteggiamento fa la differenza, è questa è una certezza che non ha bisogno di validazione scientifica!