Pensavo che è tutto un respirare. O un non respirare.
Il primo respiro di quando nasciamo, che somiglia poi a un grido.
L’ultimo respiro di quando andiamo via e si chiude il sipario.
Il respiro di sollievo, al momento in cui le cose vanno bene.

Il respiro mozzato dinanzi alla nostra persona.

Il respiro che mi manca adesso con il naso chiuso.
Il respiro condiviso di un bacio, o quello consapevole della meditazione.
Il respiro dinanzi al nostro piatto preferito. Il respiro di una corsa a pieni polmoni.

Il respiro di quando ci buttiamo a fare qualcosa, dimenticando cautele eccessive ed insicurezze.

Il respiro prima dell’urlo di chi si è stancato.

Il primo respiro, col freddo, che forma la nuvoletta, come in un fumetto.
Il respiro a singhiozzo delle lacrime e delle risa.
Il respiro trattenuto dinanzi alla meraviglia del mondo.
Il respiro che faccio adesso e che mi ricorda di essere vivo.

Samuele