Ciao amici di Nutriazione, oggi parliamo del sale.

E’ risaputo che l’uso eccessivo di sale, sopratutto quello che viene aggiunto agli alimenti, può portare l’insorgere di problemi cardiovascolari e, nelle donne in particolar modo, causa ritenzione idrica e cellulite.

Tuttavia, il sale può avere anche dei vantaggi, in gran parte tra le persone che soffrono di pressione bassa. E’ molto importante integrarlo dopo un’attività fisica intensa.

In tecnologia alimentare è usato come sostanza aggiunta alle conserve, agli alimenti precotti o semilavorati, per aumentare la shelf life (termine che in questa disciplina si utilizza per indicare la buona conservazione dell’alimento).

Ridurre del 30% l’introito di sale entro il 2025 è l’obiettivo che si è posta l’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della settimana mondiale per la riduzione del consumo alimentare di sale. Il nostro sistema sensoriale è cronicamente sovra stimolato dal gusto salato, quindi è  importante abituare gradualmente il palato alla sua riduzione. Ciò induce, almeno nel primo periodo, ad avere una percezione alterata dei cibi, con un gusto percepito come sciapo. Per ovviare a ciò, si può incrementare  l’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche e, se possibile, utilizzare prodotti il più possibile fatti in casa; in questo modo si riduce il consumo di alimenti industriali che, per loro natura, utilizzano il sale come conservante (alimenti in scatola o in barattoli, alimenti lavorati e precotti, insaccati e conserve).

Come già sapete, mangiare piano masticando lentamente, offre la possibilità di cogliere sapori che normalmente non vengono percepiti e trovare quindi appagamento da un piatto con un basso contenuto di sale.

E tu, quanto sale utilizzi nel tuo quotidiano?

Ti aspetto alla prossima

Alessandra