Oggi parliamo di Cronobiologia, ovvero di ritmi circadiani. Fra i sincronizzatori chiave, presenti sin dalla notte dei tempi, ci sono il buio e la luce, in quanto sono fattori in grado di determinare il corretto andamento dei ritmi del corpo. Quindi, a seconda che ci esponiamo al buio o alla luce, il segnale che arriva al cervello è diverso e condiziona di conseguenza i nostri ritmi. La luce blocca la melatonina mentre il buio ne fa innalzare i livelli. La melatonina è un ormone endogeno del nostro organismo che favorisce il sonno, abbassa la temperatura corporea, riduce il consumo di calorie e ci prepara per la notte. Quindi usare la luce negli orari giusti, inibisce la secrezione di melatonina e ci permette di svegliarci. Esporci invece alla luce negli orari sbagliati, come ad esempio prima di dormire, incentiva la secrezione di melatonina  e questo può generare l’insonnia. Altri elementi che influenzano l’attività della melatonina sono l’ora dei pasti e l’attività fisica. L’attività fisica svolta al mattino, dopo il digiuno notturno, aiuta a bruciare i grassi in eccesso; fare jogging il pomeriggio, invece è consigliato alla persone di mezza età, che soffrono di ipertensione e ipercolesterolemia in quanto al mattino l’apparato cardiovascolare è già sottoposto ad un importante sforzo fisico. Non è consigliata, invece, l’attività fisica serale, in quanto il rilascio di adrenalina ed endorfine rendono difficoltoso il sonno. Ancora una volta, quindi, è importante rendersi conto di come si fanno le cose, i tempi e le circostanze condizionano il benessere che si può ottenere da determinate attività. La strada verso il benessere globale è condizionata da diversi fattori ed il sonno è sicuramente uno di questi, cosi come l’attività fisica e l’ottimizzazione delle risorse energetiche. Conciliare questi aspetti può sembrare un po’ difficile: io posso aiutarti, iscriviti alle newsletter di Nutriazione e ti dirò come fare…

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Alessandra