Oggi ci dedichiamo ai nostri lettori uomini. Alle volte succede che, passando dalla gioventù all’età della “saggezza”, vi sia un incremento del peso e qualche fastidio alla prostata. E’ stato dimostrato come il controllo del peso aiuti a ridurre i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

Tra i segni più frequenti per l’uomo dopo i 40 anni, c’è quello di avere una sensazione frequente di dover urinare o urinare in modo più frequente, avere qualche bruciore o difficoltà ad incominciare il mitto.

Questi sintomi possono essere controllati, specie nelle fasi iniziali, con un’attenzione rivolta sia nei riguardi della dieta che dell’attività fisica. Questo disagio è dovuto principalmente al fatto che anche l’aumento di peso rappresenta uno dei fattori infiammatori e associato ad altri sintomi degenera in una patologia. L’infiammazione generalizzata va a colpire gli organi più delicati  e, nel caso degli uomini, il tratto urogenitale. Così come per altri organi, l’alimentazione disordinata ed una mancanza di attività fisica svolgono un ruolo chiave nell’esordio di un infiammazione, ma, a seconda della casistica, possono avere anche un’ effetto anti-infiammatorio.

Le persone molto sedentarie, infatti, e quelle che utilizzano un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri semplici (pane, pasta, dolci, bibite zuccherate, alcol) sono predisposti a sviluppare dei problemi alla prostrata.

Con il consumo di alimenti ricchi in  omega 3 e antiossidanti (verdure fresche, frutta, pesce azzurro e legumi) invece, si può preservare e proteggere la funzionalità prostatica. Oltre alle terapie quindi possiamo intervenire limitando questa componente infiammatoria, ottenendo dei benefici nella quotidianità e un miglioramento della qualità della vita.